Cosa ci fanno una lavagna e un pozzo in casa?

Buon lunedì a tutti e a tutte!

Stamattina vi racconto due cose particolari del salone dell’agriturismo.

Lo sapevate che:

-Tra il 45 e il 49, a seguito dei bombardamenti della scuola pubblica, i bambini di Monte San Pietro fecero le elementari qui da noi perché la nostra famiglia aveva una casa molto grande e spaziosa che ben si prestava ad ospitare i banchi di scuola

-È anche presente, e splendidamente conservato, uno dei rari pozzi in casa che permetteva alla famiglia di attingere ad acqua potabile direttamente dagli ambienti interni, semplicemente aprendo una porticina senza dover uscire ed esporsi a scorribande di briganti e al freddo dell’inverno. Un lusso insomma!

Ci sono tante storie per ogni oggetto e posto di questo casale con un’anima antica…basta venire per scoprirne altri!

Siamo aperti con il B&B fino a dicembre, il ristorante dell’Agriturismo invece dal venerdì sera alla domenica a pranzo!

😊☀️ Buon inizio settimana

Chiara

Una scatola di latta ci riporta alla Torino del 1920

Una vecchia scatola di latta emersa dalla polvere del granaio di Casa Vallona ci riporta agli inizi del 900!


“A Torino, all’inizio del XX secolo, Walter Marchisio fondò la sua azienda, che sfornava ogni giorno biscotti, wafer, gallette, frollini e delizie varie. Subito dopo la Prima Guerra Mondiale ci fu un ampliamento delle attività, con l’occupazione dell’intero isolato, e in età fascista l’azienda Wamar divenne un vero e proprio modello anche sociale, con sale per la mensa, per l’allattamento, per il primo soccorso in caso di infortuni. Il grande successo della Wamar arrivò negli anni 60: la produzione iniziò a essere su scala industriale e uno dei suoi prodotti, il Biscotto Salute, acquistò rapida fama; nel suo catalogo anche panettoni e colombe, oltre alle produzioni che le avevano dato notorietà. 

Poi, negli anni ’80, iniziò il declino: si tentò di spostare la produzione in Campania, ma senza successo; all’inizio degli anni ’90 ci fu la chiusura definitiva. Oggi l’edificio ospita attività commerciali ed è testimone, insieme a molti di quest’area, della Torino industriale; a pochi passi ci sono il Lingottino, miracolosamente in piedi, dopo le demolizioni che hanno distrutto le belle fabbriche del suo isolato, iDocks Dora, il Museo Ettore Fico, che sorge in un ex edificio industriale: la dimostrazione di come gli antichi capannoni un tempo animati di operai, possano ritrovare nuova vita e ricordarci chi siamo stati.

Su youtube c’è un video muto dell’Istituto Luce, che illustra l’attività della Wamar. Sono poco più di 3 minuti preziosi, in cui si vedono lo stabilimento, l’impastatrice, i biscotti che escono dalle macchine, la loro impacchettatura; sono volti e strumenti del passato, della nostra città, per questo più emozionanti.”

Link a YouTube

È grazie al ritrovamento di questi oggetti che viaggiamo nel tempo e nello spazio rimanendo in questo angolo di mondo incantato!

Vi aspettiamo dal 23 aprile 2019 per l’apertura della stagione.

A presto

Chiara

Parte storica tratta dal sito: rottasutorino.blogspot.com

Il tesoro storico di Casa Vallona

Sono grata che questa casa abbia conservato documenti storici, libri, testimonianze di uno dei periodi più importanti e drammatici della nostra storia. Un ventennio dagli anni 30 agli anni 50 che ha radicalmente cambiato la vita del nostro paese. Un periodo che ingloba la Seconda Guerra Mondiale, di cui mia nonna è fortunatamente ancora testimone vivente. Questa guerra passò dall’Appennino e tra queste mura. Credo sia importante, fondamentale, la memoria storica e non dimentichiamoci che un pezzetto giace qui, nelle case di campagna dove tedeschi e partigiani si rifugiavano in mezzo alla gente comune, famiglie contadine, come la nostra famiglia Vallona di Monte San Pietro, Bologna.

Chiara

La scoperta di una antica pietra per la battitura dei cereali

Ieri dopo una bella gita al Castello medievale di Serravalle non ho potuto non notare una grossa pietra che somigliava in tutto e per tutto a quella che abbiamo trovato posizionata all’ingresso di casa. Già tempo fa, alcuni esperti muratori di collina, mi dissero che essa serviva per battere il grano. Trainata dai buoi nell’aia, permetteva al chicco di uscire dalla buccia prima della macinatura.

All’ecomuseo del Vino del Castello abbiamo avuto la conferma di questa informazione veritiera. Probabilmente, intorno ai primi del novecento, con l’avvento della trebbiatrice, essa, non più usata, venne posata come pietra di ingresso.

Belle scoperte insomma!

Viva il grano e la tecnologia, che oggi ci fa sicuramente risparmiare la tanta fatica vissuta dai contadini.

Chiara

Nasce la Pasta di grano antico di Casa Vallona

È con grande emozione che ora vi possiamo rivelare la novità di Casa Vallona per questo autunno 2018!!

Dal nostro grano antico di collina e macinato a pietra, nasce la pasta secca di Casa Vallona, creata dalle mani sapienti del Pastificio Casa Novella. Ma perché abbiamo scelto, tra tanti, proprio questo pastificio? Chi è Casa Novella?

Le opere di Casa Novella, a Lugo di Romagna, sono rivolte all’accoglienza di minori, giovani donne con situazioni di disagio e violenza familiare e/o psicologico e nuclei mamma-bambino.

Accolgono inoltre bambini ed adolescenti per il sostegno allo studio e alla socialità e persone in difficoltà che necessitano di un percorso di avvicinamento e inserimento al lavoro.

Ebbi la fortuna di conoscerla Novella, prima che ci lasciasse ormai tanti anni fa. Novella era una donna forte e determinata con la dolcezza di una mamma, non solo verso i suoi figli ma verso tutti.

Queste alcune sue parole che poi la spinsero, in un primo momento ad aprire la sua stessa casa alle persone, e poi, a costruirne una grande per tante di più:

“La persona deve sentirsi accolta, amata e stimata nel quotidiano. Qualcuno si chiede: a cosa servirà questa casa?

Ci siamo resi conto in questi anni che uno dei bisogni più grandi è proprio l’accoglienza. E noi faremo accoglienza a chi busserà alla nostra porta.

Una casa di carne, non di mattoni…!

Questa sarà una casa dove si vivrà, dove si lavorerà, dove ci si potrà appoggiare, dove ci si potrà stare per vivere una esperienza di amicizia e di vita per un rilancio della società”

Novella

Sono felice dunque di questa collaborazione, nata da una scelta etica e politica che riafferma la direzione che voglio che segua questa micro azienda femminile dell’Appennino.

Sono certa che amerete questa pasta “buona” per tanti versi!

Chiara

Per informazioni o prenotare la pasta:

Info@casavallona.com

3462711243

Sulle vie del miele 2018

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Il 19 e 20 maggio a Montepastore, comune di Monte San Pietro(BO) presso la Fattoria Ca del Buco in via Lavino 462, si svolgerà la 4^ edizione di “SULLE VIE DEL MIELE”.
L’evento nato da una nostra idea nel 2015, ora vede coinvolti un folto gruppo di apicoltori di Monte San Pietro e Comuni limitrofi, che credono fermamente nei prodotti delle api e che vogliono divulgare  la loro importanza a chi ancora non ne è a conoscenza. L’obiettivo è inoltre, sensibilizzare le persone sull’importanza dell’agricoltura biologica  per preservare in generale la biodiversità e le api.
Giunto felicemente alla sua 4^ edizione, il festival “Sulle vie del miele” quest’anno avrà luogo il 19-20 maggio 2018 presso la fattoria Cà del Buco, Montepastore, comune di Monte San Pietro.
Due giorni di degustazioni, incontri e passeggiate, dedicata al misterioso mondo della api e degli apicoltori. Con la collaborazione dell’associazione Apicoltori Felsinei, la partnership di CIA e con il patrocinio del Comune di Monte San Pietro, la festa delle api ha portato a casa grandi successi. Nella splendida cornice di Cà del Buco, sarà possibile trascorrere qualche ora in mezzo alla natura, tra arnie e papaveri in fiore, imparando curiosità sul mondo delle api, giocando in maniera costruttiva, degustando miele o facendo trekking. Sarà possibile pranzare e cenare presso gli stand con piatti freddi, tigelle e altre leccornie, chiacchierando con apicoltori del territorio, rilassandosi sull’amaca o facendo pic-nic in pieno campo o semplicemente sorseggiando vino biologico e birre artigianali. Alcuni scopriranno i segreti delle erbe spontanee, altri osserveranno da vicino, dentro l’arnia a vetro, la vita delle api. Il successo dell’evento ha dimostrato che l’interesse per la salvaguardia della biodiversità e per la sostenibilità ambientale é vivo e c’é stato perfino chi ha ammesso di essersi letteralmente innamorato dell’apicoltura.
Vi aspettiamo a Cà del Buco!!
Chiara