Bologna scomparsa

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Scatola risalente a prima del 1909, anno in cui scomparve via Spaderie a Bologna

Il ritrovamento di questa piccola scatolina contenente un rosario di perline bianche, ci dà modo di raccontare la storia di un pezzo scomparso di Bologna. Via Spaderie oggi non esiste più: era ubicata dove oggi è il portico che va da via Orefici all’angolo con via Rizzoli. Questa via, forse sconosciuta alle nuove generazioni o forse conosciuta grazie a chi continua a raccontare, è rimasta nella memoria collettiva della città per due avvenimenti poi diventati leggenda: la fondazione del Bologna Football club nella Birreria Ronzani al nr 6 e allo spostamento del celebre fittone (ora in via Zamboni) che campeggiava all’inizio della via, un paracarro diventato poi il simbolo dei goliardi felsinei…Vediamo meglio:

“Nel 1909 iniziano gli sventramenti del Mercato di Mezzo di Bologna, previsti dal Piano Regolatore del 1889. Essi sono destinati a mutare radicalmente il volto del centro storico cittadino, tra il restaurato Palazzo Re Enzo e le Due Torri. Si decide di abbattere il Palazzo Lambertini e l’adiacente torre Tantidenari; sono demoliti inoltre gli isolati attorno a palazzo Re Enzo, delimitati da stradine di cui rimarrà solo il ricordo del nome: via delle Accuse, via della Canepa, piazza Uccelli, via Spaderie, via della Corda. Altre strade, quali via Orefici e via Caprarie, saranno allineate e allargate. Scomparirà, tra le altre, l’antica residenza dell’Arte dei Beccai, una delle corporazioni medievali più potenti. Sul lato meridionale della nuova via, che sarà dedicata al medico-filantropo Francesco Rizzoli, verranno costruiti tre grandi blocchi di edifici, completati solo dopo la Grande Guerra e a seguito di aspre polemiche per l’abbattimento di tre antiche torri”.  Fonte: Arching

Ma parliamo del mitico “fittone”. “Si tratta di un paracarro posto dal Comune di Bologna, nel 1870, all’inizio di via Spaderie per impedire il passaggio delle carrozze. Quel Fittone divenne punto di incontro per i goliardi dell’epoca che lo eressero a loro simbolo.

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Il fittone ora in via Zamboni

Nel 1912 il Fittone fu rimosso per lavori urbanistici (allargamento delle vie del centro storico), questa cosa provocò una rivolta studentesca con occupazione del Municipio, il 13 maggio il fittone riapparve in via Zamboni fra una folla plaudente di studenti e fu collocato sotto al portico dell’Università mentre nel luogo primitivo veniva posta una lapide.
Il Fittone subì varie traversie: sopportò un tentativo di ratto da parte dei padovani nel 1912 prima della translazione, fu spezzato durante il ratto modenese del 1947, ingabbiato in solido acciaio nel 1950, decapitato dai fiorentini nel 1958, nello stesso anno uccellato dai ferraresi e trasferito all’interno dell’Università.
Da questi avvenimenti viene conteggiata la data dalla Goliardia Bolognese (il 2009 è il XCVII post traslationem Fictonis, LIX a Fictonis Ingabbiatus, LI a Fictonis in Universitate)”.

Fonte: Sselmi

Foto: Genus Bononiae e Arching

Dichiarazione dei Principi della Goliardia”
sottoscritta a Venezia nel 1946
“Goliardia è cultura ed intelligenza.
È amore per la libertà e coscienza delle proprie responsabilità sociali davanti alla scuola d’oggi e alla professione di domani.
È culto dello spirito che genera un particolare modo di intendere la vita alla luce di un’assoluta libertà di critica: senza alcun pregiudizio di fronte ad uomini ed istituti.
È infine culto delle antichissime tradizioni che portarono nel mondo il nome delle nostre università di Scolari”.

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